ANTIEFFRAZIONE: Chiusure Antieffrazione
E' nata nel 1994, dalla precedente associazione ACPSI ed opera sul mercato italiano ed estero, per affermare le prestazioni e le qualità del prodotto. I Produttori della Divisione UCCT-AF applicano nella loro produzione di chiusure certificate le norme in atto, ovvero la nuova norma europea UNI ENV 1627, UNI ENV 1628, UNI ENV 1629 e UNI ENV 1630, che è andata a sostituire la norma nazionale UNI 9569.
La certificazione secondo la norma significa che, mediante prova, viene verificato il potere di resistenza allo scasso della chiusura: prova con intervento umano attraverso I’utilizzo di attrezzi di vario tipo; prova di carico statico tramite la spinta di un carico concentrato su punti ben precisi della chiusura; prova di carico dinamico attraverso I’urto di un corpo molle su punti ben precisi della chiusura; prova di torsione e trazione su cilindro, maniglie e pomoli.
I prodotti si classificano in sei Classi Europee, da 1 a 6, al crescere delle prestazioni di resistenza.
La sopracitata norma europea si riferisce alle seguenti categorie di prodotti:
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Chiusure ad anta (metalliche / legno / vetro)
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Chiusure scorrevoli
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Serrande
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Accessori utilizzati su Chiusure Antieffrazione
Altro motivo di unione in Associazione dei Produttori di chiusure antieffrazione è la volontà di informare l’utente finale sulle normative di riferimento, in modo che la produzione sia sempre in linea con i requisiti normativi, e presenti la qualità necessaria per un prodotto soddisfacente e all’altezza.
Entro la Divisione diversi Soci hanno studiato e da poco realizzato un Marchio Volontario di Sicurezza & Qualità MV SCCQ per i propri prodotti, che prevede controlli di produzione e prove di tipo con limiti minimi di prestazioni.









